Realizzazioni e risultati del sostegno agli investimenti in Ricerca, Digitalizzazione e Competitività

La politica di coesione 2021-2027 sostiene l’investimento privato in molteplici ambiti.Le risorse più rilevanti dedicate al supporto dell’iniziativa privata sono mobilitate dall’Obiettivo strategico di Policy 1 “Un’Europa più intelligente” (OP1) dedicato alla ricerca e innovazione, alla digitalizzazione, alla competitività e alle competenze per la transizione industriale e alla specializzazione intelligente. Ulteriori risorse sono attivate negli altri OP per la transizione ecologica delle imprese (OP2), la nascita e il consolidamento delle imprese sociali o l’avvio di iniziative di lavoro autonomo e microimpresa (OP4) e nell'ambito delle strategie territoriali (OP5).

Molti indicatori comuni di output nel periodo 2021-2027 relativi al sostegno alle imprese provengono dal ciclo 2014-2020, l’esperienza maturata ha consentito di mettere in luce alcune tipologie di anomalie ricorrenti nella valorizzazione degli indicatori e possibili soluzioni. Nello specifico, il Laboratorio dedicato all’OP1 ha guidato la riflessione comune su alcuni aspetti metodologici ed operativi quali:

  • l’individuazione di soluzioni per il corretto utilizzo degli indicatori comuni relativi al sostegno alle imprese per contribuire a migliorare la qualità dei dati di monitoraggio;
  • le definizioni, le modalità di calcolo e di popolamento dell’indicatore di risultato relativo ai posti di lavoro creati nelle imprese beneficiarie di un sostegno (RCR01*) e degli indicatori di output e di risultato che misurano la capacità di erogare servizi digitali ed il relativo grado di utilizzo;
  • l’identificazione di modalità condivise per monitorare il sostegno della politica di coesione alle imprese dei Settori Culturali e Creativi (SCC);
  • la definizione dell’indicatore ITA per misurare il sostegno delle politiche di coesione alle attività economiche non profit (Imprese sociali ed Enti del Terzo settore che svolgono attività economica in via esclusiva o prevalente).

 

Tavola indicatori

Per favorire un utilizzo degli indicatori il più possibile uniforme tra i Programmi italiani, il LabOP1 ha analizzato alcune delle fiches contenute nello Staff Working Document della Commissione Europea e, per diversi indicatori, i testi sono stati integrati con Note IT [] .

Sono stati definiti indicatori specifici nazionali (e le relative fiches metodologiche) per completare la batteria di indicatori pertinenti rispetto alle policy (p.es. imprese non profit sostenute - imprese sociali ed enti del Terzo settore che svolgono un’attività economica) [caselle oro].

L’Allegato I del Regolamento UE 2021/1058 riferito al FESR evidenzia con un asterisco alcuni indicatori che sono utilizzabili in tutti gli Obiettivi di policy [ caselle blu].

Si ricorda che la politica di coesione sostiene l’investimento privato in molteplici ambiti – competitività, ricerca, innovazione, transizione digitale e verde, economia circolare, economia sociale, sviluppo territoriale – destinando risorse significative alle imprese non solo in OP1, ma anche in altri OP. Di conseguenza, l’ampia batteria di indicatori di output e di risultato dedicata a misurare le imprese sostenute non va associata a progetti del solo OP1, ma anche a misure di sostegno alle imprese incluse negli altri OP, per garantire un monitoraggio completo dell’azione della politica di coesione a sostegno agli investimenti privati.

Per tutti gli indicatori sono disponibili i testi delle fiches in inglese e in italiano.

     


Os 1.2 Digitalizzazione



Os 1.4 Competenze per la transizione industriale


Os 1.5 Digital connectivity

Approfondimenti

Le sessioni di lavoro del LabOP1 si sono concentrate su quattro temi, approfonditi dai gruppi partecipati da Amministrazioni centrali e regionali: il sostegno alle imprese, i posti di lavoro creati nelle imprese beneficiarie di un sostegno, i servizi digitali ed il relativo grado di utilizzo, le imprese dei Settori Culturali e Creativi (SCC), le imprese sociali ed enti del Terzo settore.

A partire dalle fiche metodologiche a corredo degli indicatori comuni CE, ciascun gruppo di lavoro ha analizzato le definizioni degli indicatori per chiarirne, in modo condiviso, la corretta interpretazione e individuato modalità di raccolta del dato utili al superamento delle anomalie riscontrate nel periodo 2014-2020 e/o tese a garantite una migliore accessibilità e qualità del dato.

Il lavoro collettivo ha permesso di integrare con note esplicative – le Note IT, le fiche di indicatori comuni. Inoltre, sono state predisposte nuove fiche finalizzate a cogliere l’ampiezza della policy a sostegno delle imprese, con riferimento all’ampio panorama delle forme di impresa, che comprende anche il non profit.

QUALITÀ E ACCESSIBILITÀ DEL DATO SU IMPRESE SOSTENUTE

Cosa abbiamo imparato sull’uso degli indicatori di output nel 14-20

La medesima impresa può essere sostenuta più volte e da diversi obiettivi specifici dello stesso Programma e, quindi, la relazione tra l’unità di rilevazione (progetto) e il soggetto beneficiario (impresa sostenuta) non è sempre univoca. Ciò provoca casi frequenti di parziale o mancata eliminazione dei conteggi multipli della medesima impresa (cd. “doppi conteggi”).

Alcune pratiche contribuiscono a rendere difficile l’interpretazione del dato, ad esempio quando l’indicatore relativo al numero delle imprese sostenute viene valorizzato all’atto di concessione del finanziamento e non quando l’investimento è effettivamente completato, provocando un disallineamento tra il valore dell’indicatore e i dati relativi all’avanzamento procedurale e finanziario del progetto. O, ancora, quando il sostegno all’impresa avviene attraverso strumenti di ingegneria finanziaria (fondi di prestito, di equity - capitale di rischio, fondi di garanzia, ecc.), il beneficiario rilevato dal sistema di monitoraggio è l’intermediario finanziario gestore dello strumento e le singole imprese, in quanto soggetti percettori, sono registrate a livello dei destinatari/percettori finali, in questi casi i dati sono spesso lacunosi o difficilmente accessibili.

L'approfondimento ha riguardato numerosi indicatori di output e di risultato (ad esempio RCO 01*, RCR 03*, …) che hanno come unità di misura l’impresa.

Per migliorare l’operatività del Sistema Nazionale di Monitoraggio (SNM) il LabOP1 ha individuato e condiviso accorgimenti tecnici mirati a:

  • generare un sistema di reportistica in grado di calcolare gli indicatori delle imprese sostenute aggregando i dati su più livelli ed evitando che le stesse imprese siano conteggiate più volte (“doppi conteggi”);
  • rafforzare e stabilizzare le modalità di interoperabilità del SNM con banche dati esterne e consentire sia l’articolazione del dato di monitoraggio per la dimensione delle imprese o per il loro settore di attività direttamente dal sistema, sia il miglioramento della qualità del dato, anche riducendo il numero dei campi da popolare da parte di ciascuna Autorità di gestione;
  • aumentare la completezza e l’accessibilità delle informazioni sulle imprese che vengono sostenute attraverso gli strumenti di ingegneria finanziaria.

Hanno partecipato ai lavori:
Ministero della Cultura-PON Cultura e Sviluppo, Ministero dell’Interno-PON Legalità, Ministero dello Sviluppo e dell’Economia-Invitalia, Regione Campania, Regione Emilia-Romagna, Regione Lazio, Regione Liguria, Culturmedia-LegaCoop.

SETTORI CULTURALI E CREATIVI

I settori culturali e creativi (SCC) rappresentano un asset strategico per l’Italia e la loro competitività è un obiettivo rilevante per le politiche di coesione nel periodo 2021-2027. Cogliere portata e intensità degli investimenti a favore di questi settori e favorire la qualità delle analisi e delle valutazioni tematiche in questi ambiti è un tema di rilievo che il LabOP1 ha approfondito:

  • corredando le fiches degli indicatori comuni CE sulle imprese sostenute di output (RCO01, ICO1_1IT) e di risultato (RCR03, RCR04, RCR05, RCR17) con “Note IT” su indirizzi metodologici e riferimenti alle nomenclature/classificazioni di questi settori
  • prefigurando una funzionalità del Sistema Nazionale di Monitoraggio che effettua in automatico il conteggio delle imprese dei SCC sulla base dei dati di imputati dalle AdG dei Programmi, utilizzando la variabile descrittiva dei codici ATECO delle imprese ricompresi nelle principali perimetrazioni definite per lo studio e l’analisi statistica di questi settori (es. EUROSTAT, ISTAT-BES, SYMBOLA) o nell’ambito di politiche di sostegno e incentivazione di questi soggetti.

Hanno partecipato ai lavori:
Ministero della Cultura-PON Cultura e Sviluppo, Ministero dell’Interno–PON Legalità, Culturmedia-LegaCoop.

POSTI DI LAVORO CREATI

L’occupazione creata nelle imprese sostenute è un dato rilevante per misurare l’efficacia del sostegno alle imprese: l’esperienza con l’indicatore comune di output 2014-2020 Crescita dell'occupazione nelle imprese che ricevono un sostegno ha evidenziato un approccio disomogeneo tra le diverse Amministrazioni che ha inciso sulla qualità del dato restituito.

Il LabOP1 ha approfondito possibili soluzioni per il popolamento dell’indicatore di risultato diretto 2021-2027 Posti di lavoro creati presso i soggetti beneficiari di un sostegno* (RCR 01*) attraverso il confronto tra le Regioni: oltre ad alcuni migliorati aspetti definitori, l’importante apprendimento comune riguarda la possibilità di popolamento dell’indicatore attraverso l’utilizzo dei registri pubblici, in particolare le banche dati regionali sul mercato del lavoro.

Hanno partecipato ai lavori:
ANPAL, Regione Calabria, Regione Emilia-Romagna, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione del Veneto, Regione Valle d’Aosta.

SERVIZI DIGITALI

L’uso degli indicatori associati al tema della digitalizzazione pone una serie di questioni di carattere definitorio dirimenti per definire in maniera condivisa cosa e come misurare in questo ambito.

Cosa intendiamo per servizio migliorato? Come facciamo a definire il concetto di servizio pubblico digitale e di istituzione pubblica che lo offre in un contesto in cui operano soprattutto le municipalizzate? Come si contano gli utenti dei servizi digitali? Come ridurre margini di discrezionalità e favorire misurazioni omogenee tra le Amministrazioni?

Il LaBOP 1 ha lavorato per specificare i campi delle fiches metodologiche dell'indicatore di output sul numero di istituzioni beneficiarie di un sostegno (RCO 14*) e degli indicatori di risultato diretto relativi al numero di utenti di servizi prodotti e di processi digitali nuovi e aggiornati erogati sia da istituzioni pubbliche (RCR 11*) sia da imprese (RCR 12*).

Hanno partecipato ai lavori:
Agenzia per la Coesione Territoriale-PON Metro, Dipartimento per la Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della Giustizia-PON Inclusione, Ministero dell’Interno-PON Legalità, Regione Liguria, Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta.

IL SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ ECONOMICHE NON PROFIT

La politica di coesione sostiene le attività economiche in svariati ambiti e per molteplici finalità assumendo un’accezione ampia di impresa che comprende anche attività economiche non profit.

A ridosso della conclusione dei lavori del LabOP1, sono stati definiti indicatori specifici nazionali sulle imprese non profit sostenute - imprese sociali ed enti del Terzo settore che svolgono un’attività economica - per osservare come le politiche di coesione sostengono il complesso delle imprese, profit e non profit.

L’indicatore ISO1 1IT Imprese sociali ed enti del Terzo settore beneficiari di un sostegno (e gli altri indicatori a questo collegati: ISO1 2IT, ISO1 3IT, ISO1 4IT, ISO1 5IT) fa da complemento all’indicatore comune RCO01* (e agli altri indicatori a questo collegati) che non misura questi soggetti ad eccezione di quando è utilizzato nell’OP4 (solo in tal caso include le “imprese sociali”). La nozione di imprese non profit utilizzata considera le imprese sociali e quei soggetti che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano stabilmente e prevalentemente attività economica, ancorché senza scopo di lucro.

 

Regioni partecipanti

Gruppo di lavoro

Coordinamento: NUVAP e Opencoesione
Facilitazione e supporto metodologico: TEAM ASSIST

Partecipanti

Agenzia per la Coesione Territoriale, Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero Università e Ricerca, NUVEC - ACT, ANPAL, Invitalia, Tecnostruttura, Prov. Autonoma Bolzano, Regione Abruzzo, Regione Basilicata, Regione Calabria, Regione Campania, Regione Emilia-Romagna, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Lazio, Regione Liguria, Regione Lombardia, Regione Marche, Regione Molise, Regione Piemonte, Regione Sardegna, Regione Siciliana, Regione Toscana, Regione Umbria, Regione Valle d'Aosta, Regione del Veneto, CGIL, Culturmedia-LegaCoop.

 

Il percorso del LabOP1

LabOP1 - 1° incontro
Che cosa ci proponiamo di fare nel corso del LabOP1

LabOP1 - 2° incontro
Prospettive e aspettative del LabOP1

Gli indicatori comuni della CE dal 2014-2020 al 2021-2027: imparare dall’esperienza

LabOP1 - 3° incontro
Indicatori comuni ITA: le imprese dei settori culturali e creativi (SCC)

LabOP1 - 4° incontro
Servizi digitali, Imprese sostenute e opportunità di declinazioni settoriali (SCC),
Posti di lavoro creati: a che punto siamo?

Laboratorio SNV
I primi risultati e prodotti degli approfondimenti

Il sostegno all’investimento privato non è solo una questione OP1


 

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